Teoria del complotto: l'attentato alle Torri Gemelle l'11 settembre

di Redazione
In Misteri
5 luglio 2012
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Molte teorie cospirazioniste sono emerse poco dopo l’11 settembre: alcune portano con sé argomenti interessanti, mentre altre non reggono affatto.

 

I cospirazionisti ritengono che gli edifici del World Trade Center siano stati demoliti dalle bombe, che le chiamate telefoniche dagli aerei siano state contraffatte, che l’ex presidente George W. Bush abbia segretamente tratto profitto dagli attacchi, ma non solo.

Complotto delle borse
Subito prima degli attacchi alle torri ci furono movimenti anomali all’interno delle borse, riguardanti le azioni di United Airlines e American Airlines. Molti ipotizzano che gli operatori vennero informati a proposito degli attacchi e hanno tratto profitto dalla tragedia.

 

Complicità del NORAD
Nel caso in cui un aereo dovesse essere dirottato, il North American Aerospace Defense Command (NORAD), è pronta a inviare aerei da combattimento, che possono indebolire o abbattere un aereo. Il 9/11/01 , il NORAD ha dichiarato che non hanno avuto evidenza dei dirottamenti aerei in tempo utile per i caccia. Alcuni scettici ritengono che il NORAD non mise in atto nessun sistema di difesa.

Esplosivi nelle torri
Il crollo del World Trade Center apparve simile a una demolizione controllata. Molti ipotizzano che le torri siano state, infatti, abbattute con esplosivi collocati in posti specifici. Alcuni testimoni riportano di aver sentito esplosioni all’interno dell’edificio, prima di tentare di fuggire. Molti architetti e gli scienziati sostengono che nonostante la quantità di carburante che portano, gli aerei non sarebbero in grado di produrre calore sufficiente a fondere il telaio in acciaio dei due edifici crollati.

Incongruenze al Pentagono
La caduta sul Pentagono, poi, potrebbe essere l’evento più sconcertante della giornata. I teorici sostengono che gli squarci del Pentagono erano molto più piccoli di un aereo commerciale della American Airlines. Inoltre si chiedono perché l’aereo non sia stato abbattuto prima dell’impatto, così come perché l’aereo impattato si trovasse in una sezione del Pentagono che era vuota a causa di lavori di ristrutturazione.

Volo 93 “clonato”
Il quarto aereo dirottato, il volo 93 si schiantò a Shanksville, in Pennsylvania. Si ritiene che la reazione dei passeggeri fece cadere l’aereo in un campo. Gli scettici ritengono che il Volo 93 atterrò senza problemi, mentre un aereo sostitutivo prese il suo posto in questa “messa in scena”. Altri teorici ritengono che i passeggeri siano stati addirittura uccisi o trasferiti, e non saranno mai più trovati.

Attentatori vivi
Dopo gli attacchi dell’11 settembre, il “Loose Change” noto documentario, ha dichiarato che tutti i dirottatori erano in realtà vivi in altri paesi. Piuttosto presuntuosa come conclusione perché è molto più possibile che ci siano degli omonimi, piuttosto che degli scambi di persona. Ma ciò ha evidenziato un buon punto da contestare: come hanno fatto i passaporti dei terroristi a sopravvivere all’esplosione? All’indomani degli attacchi, i passaporti e altri documenti d’identità furono trovati come prova. Molti scettici si chiedono come dei documenti di carta possano sopravvivere ad un’esplosione tanto devastante.

Cellulari ad alta quota
Gli scettici sostengono –inoltre– che i telefoni cellulari non potevano ricevere la ricezione dalla quota cui gli aerei generalmente volano. Altri scettici misero in discussione una telefonata da un figlio a sua madre, nella quale si riferiva a se stesso usando il proprio nome e cognome.

Le teorie di complotto riguardo il tragico attentato terroristico dell’11 settembre 2001 sono stimate oltre 120 e tutte sono state analizzate e smentite interamente da prove oggettive, fatti, documenti inconfutabili.
 Si pensa che l’origine delle teorie cospirazioniste sia proporzionale alla gravità ed estensione dell’evento stesso. Più un avvenimento è grande e drammatico, più documenti, testimoni, fotografie e filmati esistono; tranne gli addetti ai lavori, è statisticamente impossibile che un individuo possa raggiungere una quantità di informazioni tali da poter formulare una teoria che non sia parziale. Come, per esempio, il buco del Pentagono che fu misurato e dichiarato perfettamente compatibile con le dimensioni dell’aereo, senza contare la presenza di varie decine di testimoni oculari.


 

 

 

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