USA: chi c'è dietro alla politica estera americana?

di Giuseppe Genova
In Misteri
10 aprile 2013
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Corporations, nuovo ordine mondiale, Governo segreto, siamo sicuri siano solo luoghi comuni?

 

Il CFR ( Council of Foreign Relations), organismo indipendente che si propone di mantenersi a-partitico, fu fondato nel 1921 da alcuni membri della ricca società imprenditoriale americana, tra cui, manco a dirlo, la famiglia Rockfeller.
Il gruppo comprendeva circa seicento membri appartenenti alla elite del capitalismo americano.
Lo scopo che si proponeva tale istituzione era quello di controllare (in maniera non evidente) la genesi e l’evoluzione delle direttive inerenti alla politica estera degli Stati Uniti d’America.
La sua costituzione fu fatta dietro alle quinte della Conferenza per la Pace, sfruttando la presenza contemporanea di personalità di spicco appartenenti a vari paesi del Mondo.

 

Il CFR, proprio per la natura dei suoi membri, è collegato anche al FMI (Fondo Monetario Internazionale) ed alla BM (Banca Mondiale), in rapporto a cui ha sviluppato programmi finanziari inerenti a progetti governativi, sempre nell’ambito della politica estera degli Stai Uniti d’America.
In relazione alla notevole estensione delle aree politiche interessate, tale organismo ha svolto una enorme incidenza nella storia contemporanea, fin dalla sua fondazione. E’ infatti risaputo come l’America abbia da sempre ambito a ricoprire un ruolo di guida rispetto a gran parte dei paesi del mondo.

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D’altra parte, il CFR è una associazione che presenta delle caratteristiche molto affini a quelle di una vera e propria ”società segreta”; la maggioranza delle persone, infatti, ne ignora l’esistenza, anche perchè essa non ha alcun collegamento ufficiale con il governo degli Stati Uniti d’America. Secondo alcune teorie storiche e politiche, il CFR sarebbe sorto come una emanazione esterna di una società segreta esistente nell’Inghilterra del periodo Vittoriano, e si sarebbe in seguito sviluppata ed estesa in maniera sempre più capillare.

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I rapporti di politica estera svolti dagli Stati Uniti d’America sono quindi stati condizionati, con grande margine di probabilità, dai poteri ”occulti” del CFR, il cui intervento è rimasto sconosciuto ed indecifrabile.
Tali rapporti hanno rappresentato un esempio di condizionamento tra il potere finanziario (tipico della maggior parte dei membri appartenenti all’organizzazione) ed il potere governativo, ispirato ad un’ utopica realizzazione di un ”governo mondiale”.

Per formare tale governo mondiale, gli Stati Uniti d’America, pur essendo già una tra le potenze più importanti del mondo, hanno dovuto investire sull’importanza della politica estera, ampliando le rete di alleanze sociali e di collegamenti economici.
Il CFR, per la sua natura di organismo finanziario a-partitico, ha assunto a pieno titolo il ruolo di guida occulta dei governanti; in tal modo la finanza (ed il potere economico) si è strettamente collegata con le problematiche governative.

Secondo recenti studi, anche Bill Clinton, unitamente ad altre influenti personalità di spicco dell’ambiente mondiale dei mass-media, sarebbe stato un membro del CFR.

 

 

 

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