UVB-76 ovvero "the Buzzer" le voci che arrivano da un'altra dimensione?

di Giuseppe Genova
In Misteri
12 giugno 2012
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Sono ben 20 anni che si riceve, sulla frequenza ad onde corte di 4625 kHz, un criptico, ininterrotto segnale. In rare occasioni lo stesso è stato rimpiazzato, per brevi attimi,, da una voce robotica intenta ad elencare nomi di persone e numeri. Per alcuni i segnali sembrerebbero avere origini dallo Spazio. Molto più verosimilmente gli stessi, invece, sono riconducibili ad un sistema di allerta sovietico, anche se la loro durata e finalità continua a rimanere avvolta nel più fitto mistero.

 

Il segnale è scomparso lo scorso fine settimana, ma il mistero resiste ormai da un ventennio. Nato come uno degli echi della Guerra Fredda, non è stato risolto neanche con la dissoluzione dell’Unione Sovietica dei primi anni ’90.

La stazione radio UVB-76, situata in un’area boscosa qualche centinaio di kilometri a nord-ovest di Mosca, ha trasmesso ininterrottamente dal 1982 sulla frequenza ad onde corte di 4625 kHz, inviando segnali monotoni della durata di 1-1.3 secondi ad intervalli regolari, con una cadenza variabile dai 21 ai 34 impulsi al minuto, per 24 ore al giorno, con delle lievi variazioni solo nel primo minuto di ogni ora. Queste caratteristiche sono valse alla stazione radio il soprannome inglese di “The Buzzer“. In rare occasioni, il segnale si è trasfomato in un elenco robotico di nomi(vedi contributi sotto)e coordinate pronunciato da una voce sconosciuta

 

 

 

 

 

Sono molte le ipotesi avanzate sulle ragioni dell’esistenza della stazione UVB-76, sebbene ufficialmente il governo Russo dichiara che si tratti di una stazione per studi sulla ionosfera, curiosamente la stessa fornita dagli Stati Uniti per quanto concerne il programma HAARP, che ha visto il fiorire di molte teorie complottistiche, che vanno dal controllo delle menti a quello del meteo e dei terremoti.

 

Più realisticamente, potrebbe trattarsi di parte della struttura denominata “il Perimetro” che ha la finalità di mettere in allerta le forze di difesa in caso di attacco alla Russia.

La disattivazione del “Perimetro” potrebbe significare che la Difesa Russa potrebbe aver implementato un sistema più avanzato di allerta, cosa che potrebbe destare non poche preoccupazioni a livello mondiale.

 

 

 

 

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