"Zero", il film-inchiesta sull'11 settembre che fa crollare le "false verità"

di Redazione
In Misteri
21 febbraio 2013
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"Zero", il documentario che si basa sull'inchiesta del giornalista Giulietto Chiesa, pone inquietanti dubbi sulle note vicende dell'11 settembre 2001 e, attraverso le testimonianze reali di coloro che conoscono i fatti, ribalta la verità fornita dai rapporti ufficiali statunitensi.

 

“Zero – Inchiesta sull’11 settembre è un film documentario sulle vicende dell’11 settembre 2001 diretto da Franco Fracassi e Francesco Trento, su soggetto e sceneggiatura di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Francesco Trento, Paolo Jormi Bianchi.
Il termine “Zero” non vuole solo rievocare l’espressione “Ground Zero”, ovvero il luogo dove avvennero i fatti, ma è anche inteso come numero. Zero sono, infatti, le risposte valide che il governo americano ci ha dato riguardo gli eventi dell’11 settembre; zero sono le prove contro Osama Bin Laden, accusato di essere il responsabile degli attentati; zero sono state le indagini successive sui vertici dell’Fbi. E da Zero bisogna ripartire per riscoprire una verità troppo a lungo celata.

Il documentario indaga, a sei anni di distanza dall’evento che ha cambiato la storia e gli assetti mondiali, sugli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 che coinvolsero il World Trade Center di Manhattan e il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. Si tratta di un’inchiesta attenta ed approfondita che porta la firma del giornalista Giulietto Chiesa e che viene raccontata dalle voci di Dario Fo, Lella Costa, Moni Ovaida e Gore Vidal. Ma a raccontare i fatti sono anche e soprattutto i protagonisti degli eventi. Importanti e chiarificatrici sono le testimonianze di ingegneri, fisici e chimici, di ex agenti dell’Fbi e del dipartimento anti-terrorismo, di funzionari del Consolato americano, di professori di storia e filosofia, di parenti delle vittime, di capitani e colonnelli dell’Aeronautica, di responsabili delle indagini e di testimoni oculari.
Il lavoro su tali racconti ha lo scopo di ricostruire i fatti e verificare la validità delle risposte ufficiali facendo emergere tutti i dubbi, le domande e le contraddizioni.

 

Il film sembra porsi, sostanzialmente, sei quesiti:
1- Le Torri Gemelle sono crollate solo a causa degli schianti aerei o c’è dell’altro?
2- Cosa avvenne al Pentagono e che fine ha fatto l’aereo che tentò l’attacco?
3- Perché la difesa aerea americana, la più potente al mondo, non è riuscita ad evitare la strage o a reagire ad essa? E perché nessuno ha subito le conseguenze di questi errori?
4- Chi sono i dirottatori? Quali sono state le loro azioni? Che competenze avevano?
5- Cos’è esattamente Al-Qaeda e quali erano i suoi rapporti con i servizi segreti e il governo statunitense?
6- Perché le indagini sui vertici dell’Fbi sono state bloccate dopo soli due giorni senza dare risultati?

Il film non dà risposte univoche a queste domande, ma accompagna gli spettatori in un percorso avvincente verso lo svelamento delle menzogne e la ricerca della verità. Vengono proposte, attraverso un abile lavoro di montaggio, tesi alternative a quelle ufficiali, affinché ognuno possa farsi la propria idea sui fatti.
Alcuni di questi argomenti erano già stati trattati da Michael Moore nel suo “Fahrenheit 9/11” del 2004 che però ha un respiro più cospirazionista e complottista rispetto a “Zero” che, di fatto, non lancia accuse, ma si attiene rigorosamente ai fatti e alla loro dimostrabilità, senza trarre conclusioni. In tal modo acquista forte credibilità agli occhi del pubblico.
I racconti stimolano alla riflessione, alla ricerca di una contro-informazione, all’allontanamento dal mito costruito dai media, americani e non, sugli accadimenti.

L’approccio utilizzato per il racconto è sintetico e diretto. In alcuni casi si avvale di ricostruzioni in 2D e 3D per semplificare l’enorme complessità delle vicende e per aggiungere un tono di ironia che smorza il carico emotivo e aiuta ad affrontare i discorsi con lucidità e razionalità.
Probabilmente lo spettatore poco esperto o conoscitore di determinate tematiche scientifiche, politiche e internazionali, non potrà capire tutto. Ma ciò che viene fuori in modo chiaro è la truffa in cui siamo stati coinvolti tutti. Una sensazione, quella di essere stati truffati, che giace dentro di noi da tempo, e che si risveglia attraverso la visione del film.
Per approfondire i fatti può risultare interessante leggere le pubblicazioni successive di Giulietto Chiesa sull’argomento. è del 2008 il libro dal titolo “Zero. Perché la versione ufficiale sull’11/9 è un falso”. Nel 2011, a dieci anni dalla tragedia, torna ancora sull’argomento pubblicando il libro “Zero 2. Le pistole fumanti che dimostrano che la versione ufficiale sull’11/9 è un falso”. I due testi svelano altri inquietanti verità sui fatti dell’11 settembre,dimostrando ulteriormente la falsità delle versioni ufficiali.

 

 

 

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