Amsterdam: un bagaglio sospetto provoca l’evacuazione dell’aeroporto ed un arresto

di Redazione
In Mondo
13 aprile 2016
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A tre settimane di distanza dagli attentati terroristici di Bruxelles torna la paura in Europa. Questa volta il teatro del "presunto" attentato è l’aeroporto di Amsterdam.

 

Schipol, aeroporto di Amsterdam. E’ questo il “presunto” teatro di un nuovo allarme terroristico, che dopo un attento controllo da parte delle forze dell’ordine si è rivelato inesistente.

Nella serata di martedì, è stata segnalato un pacco sospetto e sono intervenute subito le forze di sicurezza che hanno effettuato il controllo, non trovando però nessun materiale pericoloso. L’aeroporto di Schipol è stato comunque evacuato parzialmente, così come l’Hotel Sheraton che si trova nelle vicinanze. Da parte della polizia non sono state fornite molte informazioni, ma una persona è stata arrestata ed è tuttora in stato di fermo e viene interrogata dalla polizia per chiarire le circostanze sospette.

 

Secondo notizie diffuse on-line un secondo arresto sarebbe stato effettuato alla stazione di Leiden. Le indagini intanto continuano, anche se nelle prime ore di oggi l’allarme è cessato e l’aeroporto è tornato alla normale circolazione. Questa notizia contribuisce a mantenere alta l’allerta attentati in Europa e principalmente negli scali aerei, che sembrano uno degli obiettivi principali dei terroristi, nonostante in tutti i paesi siano state rafforzate le misure di sicurezza. L’Olanda resta uno dei paesi nel mirino del terrorismo insieme al Belgio, alla Francia, alla Germania ed anche all’Italia.

Il paese dei tulipani, è una delle nazioni che sono impegnate nei bombardamenti sul territorio siriano, mettendo quindi la sua forza militare contro l’Isis, e questo fa sì che l’Olanda si uno dei paesi che rischia maggiormente una “vendetta” da parte dei gruppi terroristici. Una ulteriore prova è il blitz eseguito a Rotterdam dalle forze di polizia solo due giorni dopo gli attentati effettuati nella capitale belga. Sempre riguardo alla missione olandese in Siria, volta a colpire lo Stato Islamico, durerà fino alla fine di giugno, come era stato dichiarato dallo stesso premier olandese ad inizio gennaio. Nella regione è presente uno stormo di sei F-16, che inizialmente era stato usato per colpire le postazioni dell’Isis situate in Iraq, nella località di Daesh.

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