Bambini migranti separati dai genitori: anche la Destra del congresso contro Trump

di Redazione
In Mondo
20 giugno 2018
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I pianti disperati dei bimbi separati dai genitori migranti al confine sciolgono i cuori di alcuni membri della Destra conservatrice statunitense, pronti a firmare una serie di leggi per porre rimedio alla situazione, contro il volere di Trump.

 

In queste ore stanno girando sui principali mezzi d’informazione alcuni video che raccontano tutta la disperazione dei minori, alcuni in età davvero tenera, che, separati dai propri genitori al confine tra Messico e USA, piangono terrorizzati.
I bambini, rinchiusi in gabbie affollate, vedendo allontanare mamma e papà dalle autorità statunitensi, hanno a malapena la forza di pronunciare qualche toccante frase di preghiera ai federali, con la voce rotta dal pianto; immagini e parole commoventi, che hanno indotto anche molti membri dell’ala conservatrice del Congresso a schierarsi contro il presidente Trump, firmando una serie di leggi che vieterà la separazione dei nuclei familiari di chi, alla ricerca di una vita migliore, passa irregolarmente la frontiera, per entrare in territorio americano.

Molti esponenti repubblicani di Senato e Camera, oltre che alla maggioranza dei membri dell’ala democratica, stanno mettendo in atto diverse strategie per contrastare queste misure, volute dal Presidente, ma ritenute dai più eccessive e prive di umanità; Mitch McConnell, rappresentante per i repubblicani, ha addirittura presentato in prima persona un disegno di legge per garantire che i minori non possano venire separati dai genitori per nessun motivo; inoltre, diversi governatori di importanti stati stanno facendo resistenza passiva, rifiutandosi di mandare al confine i propri riservisti.

 

Nei giorni scorsi, il Tycoon newyorkese aveva tuonato in conferenza di non volere che gli Stati Uniti diventino un gigantesco campo profughi, come sta succedendo, a sua detta, in Europa e che farà di tutto per preservare il benessere dei cittadini americani.
A questo, si aggiunge il recentissimo ritiro degli USA dalla consiglio dei diritti umani dell’ONU, a testimonianza della determinazione di Trump nel voler passare sopra l’opinione pubblica mondiale per perseguire il suo programma.

 

 

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