Luciana Littizzetto – “Che tempo che fa” puntata del 14 dicembre 2014 – video

di Redazione
In Gossip e Tv
15 dicembre 2014
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Nell'atteso appuntamento settimanale di "Che tempo che fa", Luciana Littizzetto si presenta al cospetto del conduttore Fabio Fazio, e di tutta la platea, con la voce completamente rauca, provocando l'immediata ilarità del pubblico.

 

Nonostante sia senza voce, Luciana Littizzetto non risparmia certo il fiato per la sua rubrica domenicale, ironizzando con foga sui fatti di attualità accaduti in settimana. La comica più amata dagli italiani trae spunto proprio dai suoi sintomi influenzali per esordire commentando con Fabio l’intervento degli ospiti intervistati in trasmissione fino a quel momento.

Suo bersaglio preferito Paolo Poli, il maestro del teatro italiano, lo vorrebbe candidato a Presidente della Repubblica anche solo per un discorso di Capodanno alternativo, il riferimento alle prossime dimissioni di Giorgio Napolitano è sottinteso.

 

Fabio Fazio cerca di far desistere Luciana dal desiderio di parlare della notizia letta sulla rivista Chi, la festa per l’ottantesimo compleanno del Cardinale Bertone, la donna lamenta di non aver ricevuto l’invito, rinunciando così al menù extra lusso a base di tartufo e vini rinomati.

Prosegue spiegando che Papa Francesco non ha partecipato all’evento malgrado l’invito, ipotizza tra le motivazioni il voto di povertà e le sue note dichiarazioni riguardo allo sfarzo e ai privilegi della Chiesa. La comica torinese demonizza le notizie divulgate dai media riguardanti le sue proprietà immobiliari, tiene a precisare di pagare regolarmente l’IMU, si chiede se Monsignor Tarcisio faccia altrettanto per la sua casa di 400 mq, e tirando nuovamente in ballo il Pontefice propone una coabitazione tra lui e Monsignor Tarcisio, per risparmiare sui costi e aiutarsi a vicenda, conclusivo ed incisivo il rimando all’esonero della Chiesa dal pagamento della TASI.

Luciana conclude con l’Expo, esposizione universale sul cibo che si terrà a Milano, rimane interdetta leggendo l’elenco degli oggetti che sarà vietato introdurre in fiera. La stravaganza della lista, composta soprattutto di armi, porta Luciana alla battuta finale, grazie al gioco delle parole ‘mazze’ e ‘mazzette’ afferma che queste ultime sono le sole ammesse all’evento.

 

 

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