Messico, scossa di terremoto di magnitudo 8.4: allerta tsunami lungo le coste

di Redazione
In Mondo
8 settembre 2017
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Un devastante terremoto di magnitudo 8.4 sulla Scala Richter ha colpito diverse regioni del Messico, causando cinque vittime: si tratta della più forte scossa mai registrata nel Paese e ora si teme il rischio-tsunami.

 

La scossa è stata registrata con maggiore intensità in alcune delle regioni più meridionali del Paese ma, alle prime ore di questa mattina, l’intero Messico ha tremato a causa di uno dei terremoti più forti che abbiano interessato lo stato centroamericano. Il locale Servizio Sismologico Nazionale ha infatti confermato che il sisma avvertito stamane aveva una magnitudo di 8.4 sulla Scala Richter, anche se le stime sembrano non coincidere con quelle che invece sono state fornite dall’USGS (United States Geological Survey) americano che invece ha parlato di una scossa di intensità di 8.1 o poco meno. Al momento, le autorità messicane hanno attivato un comitato di emergenza anche in seguito alle segnalazioni dei governatori dei vari stati colpiti.

Il rischio-tsunami
Nonostante l’epicentro del sisma sia stato individuato in un’area ad ovest del Paese (non lontano dunque dal confine con il Guatemala), i maggiori danni si segnalano, come detto, nelle regioni meridionali, dove un bilancio provvisorio parla infatti di almeno cinque vittime. Il governatore dello stato di Tabasco ha inoltre spiegato che tra i morti ci sarebbero anche due bambini piccoli (di cui uno dei due era ricoverato in ospedale), mentre gli altri tre sono stati registrati dalle autorità dello stato del Chiapas, nella cittadina di San Cristobal del las Casas.

 

A Città del Messico, invece, a seguito di alcuni black-out e diversi disagi, è stata decisa provvisoriamente la chiusura degli edifici scolastici per verificare lo stato di integrità delle infrastrutture e nei dintorni della capitale alcuni abitanti hanno già abbandonato le proprie abitazioni. In attesa di capire se l’attività tellurica sia terminata, adesso il pericolo maggiore viene dagli tsunami che si stanno generando sempre lungo la costa occidentale, dato che la profondità dell’epicentro (72 chilometri) potrebbe creare questi effetti di superficie come immediata conseguenza.

 

 

 

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