Querelle attorno al concerto degli U2 a Roma: ricorso della SIAE sulla “vendita secondaria” dei ticket

di Redazione
In Musica
18 gennaio 2017
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Il fenomeno del secondary ticketing coinvolge anche la vendita dei biglietti per il concerto degli U2 a Roma del prossimo 15 luglio e ha spinto la SIAE a presentare un ricorso.

 

QUERELLE ATTORNO AL CONCERTO DEGLI U2 – Si tinge di giallo uno degli eventi più importanti della prossima stagione concertistica: attorno alla vendita dei biglietti per il concerto degli U2 a Roma del prossimo 15 luglio, in occasione del trentennale dell’uscita di The Joshua Tree, si è scatenata una bagarre dagli esiti imprevedibili e che vede la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) sul piede di guerra. Quest’ultima ha infatti presentato un ricorso d’urgenza presso il Tribunale Civile di Roma in merito al fenomeno del secondary ticketing, ovvero l’esistenza di un mercato parallelo e sul quale i biglietti vengono rivenduti a cifre astronomiche dopo essere stati acquistati tramite i tradizionali circuiti legati al mondo degli eventi live.

“Il nostro intento è tutelare i diritti degli associati” recita una nota emessa dalla stessa SIAE e nella quale si spiega che il ricorso è volto a difendere quei consumatori che potrebbero acquistare i ticket anche a cifre dieci volte superiori a quelle di mercato.

 

IL FENOMENO DELLA RIVENDITA ILLEGALE DEI TICKET – Quello della rivendita illegale dei biglietti è un problema che si ripropone con una certa frequenza negli ultimi anni, facilitato anche dall’apertura di nuovi canali online (social network, ma non solo) che contribuiscono ad accrescere questo mercato.

“Dopo soli 25 minuti dall’apertura delle vendite sui canali ufficiali, si potevano trovare in rete gli stessi biglietti per il concerto degli U2 a un prezzo maggiorato

si lamenta Gaetano Blandini, direttore generale della SIAE che ha anche annunciato di aver ricevuto la solidarietà e l’appoggio di Federconsumatori nelle azioni legali che verranno prossimamente intraprese. Tuttavia, per contrastare il fenomeno, qualcuno ha pensato di lanciare i ticket nominali anche per i concerti. Ad esempio, è il caso di Vasco Rossi che, per la sua esibizione estiva al Modena Park, ha proposto questa mossa per combattere il bagarinaggio online: per lo show che celebrerà i suoi primi 40 anni di carriera, il rocker di Zocca ha deciso così di legarsi alla società bolognese Best Union che, a sua volta, ha affidato la distribuzione dei biglietti a VivaTicket: grazie a questa mossa, sia le associazioni a tutela dei consumatori, sia la stessa SIAE potranno “tracciare” e monitorare le fasi della vendita.

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