Cronaca

Muore a diciotto anni perché i genitori rifiutano la chemio

Una morte che è arrivata il 29 agosto, per colpa di una leucemia linfoblastica acuta diagnosticata nel 2015, e mai trattata con gli attuali protocolli chemioterapici.

I genitori non avevano creduto alla diagnosi dell’ospedale, essi si erano convinti che Eleonora fosse affetta da una malattia legata alla morte del fratello Luca avvenuta tre anni fa, a causa di un aneurisma celebrale fulminante.

All’insorgere dei primi sintomi, la famiglia è subito andata in contrasto con i medici dell’ospedale di Padova e soprattutto con il primario di Oncoematologia, che vista la dimissione volontaria della ragazza richiesta dalla famiglia, aveva immediatamente inviato la segnalazione al tribunale dei minori di Padova.

È forse questa la fase più triste di tutta la vicenda, con i giudici che sentiti i pareri dei sanitari avevano tolto da qualche mese la patria potestà ai genitori, genitori che continuavano a rifiutare le cure chemioterapiche tradizionali.

Adesso la storia purtroppo è finita su tutti i giornali, una vicenda che ha diviso il piccolo paesino dove Eleonora risiedeva, con la maggior parte dei suoi abitanti pronti a schierarsi con i genitori.

A parlare dopo il funerale della ragazza, cerimonia a cui hanno partecipato centinaia di persone, è il legale della famiglia; l’avvocato spiega ai giornalisti che è stata la stessa ragazza a rifiutare le cure, terapia che l’anno scorso, secondo Eleonora. aveva portato alla morte la sua migliore amica.

Da parte loro i medici padovani non fanno altro che tenere alta l’attenzione sulla vicenda, secondo loro la giovane poteva essere salvata, la sua morte è riconducibile alla cattiva informazione medica e alla testardaggine dei genitori; i famigliari della giovane sono comprensibilmente distrutti dal dolore ed evitano di rilasciare qualsiasi dichiarazione.