Cronaca

Roma, Piazza Indipendenza: scontri tra polizia e 100 immigrati

Caos a Roma. All’alba, in Piazza Indipendenza, la polizia ha avuto degli scontri con circa 100 immigrati, dopo lo sgombero di qualche giorno prima da un palazzo di via Curtatone. Gli immigrati, dopo essere stati sgomberati alcuni giorni fa, da sabato avevano preso possesso, abusivamente, dei giardini della piazza, dove si erano accampati per mangiare e dormire. Una situazione divenuta insostenibile, con la Questura che ha predisposto lo sgombero stamani, dopo che gli immigrati avevano rifiutato una sistemazione alternativa offerta in precedenza dal comune di Roma.

Il secondo sgombero, nel giro di pochi giorni, non è stato dei più semplici, anzi. Gli immigrati hanno lanciato bottiglie e sassi contro la polizia, rendendo ancora più complicata una situazione di per sé già delicata. Piazza Indipendenza, ben presto, si è trasformata in un luogo di guerriglia, dove le forze armate hanno avuto molto da fare prima di riportare il tutto sotto controllo e in ordine. Due i fermi emessi dalla polizia, molti altri sono riusciti a fuggire spostandosi verso la Stazione Termini.

Il palazzo di via Curtatone, sgomberato la settimana scorsa, da oltre due anni ospitava circa 500 immigrati, che avevano occupato l’immobile in maniera abusiva. La maggior parte di loro era di nazionalità eritrea e etiope. Di queste 500 persone, soltanto 100 erano presenti stamani agli scontri in Piazza Indipendenza. Degli altri 400 non vi era traccia, ma è probabile che abbiano proseguito la loro fuga in altre zone limitrofe della capitale.

Il Comune di Roma aveva offerto agli immigrati che occupavano abusivamente l’ex sede di Ispra e Federconsorzi una nuova sistemazione nelle zone Torre Maura e Boccea, proposta che però non è stata presa in considerazione da parte degli immigrati, alcuni dei quali, in blocco, si sono riversati nei giardini di Piazza Indipendenza, dallo scorso weekend, attendendo un segnale diverso dal comune.

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