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Champions League: un grande Buffon e la Juve risorge a Manchester. Pagelle e highlights

La partita dello stadio Ethiad, prima del girone D (che comprende anche il Siviglia che ha maramaldeggiato sui tedeschi del M’Gladbach, vincendo per 3-0) di Champions League, rivestiva una grandissima importanza per una Juventus che veniva descritta in crisi, dopo il solo punto raccolto nelle prime tre giornate di serie A, ma nella serata di Manchester i Bianconeri hanno iniziato alla grande il loro cammino europeo, ed alla fine Massimiliano Allegri può dire di aver ritrovato la sua squadra, se non del tutto nel gioco quanto meno  lato carattere.

La Juventus ha conquistato i tre punti chiudendo il match sul 2 – 1 in proprio favore, dopo essere andata in svantaggio con una sfortunata autorete di Chiellini, viziata da un precedente fallo di Kompany, ribaltando poi con una rete ciascuno dei suoi attaccanti titolari, Mandzukic e Morata, dopo che Buffon aveva provveduto a blindare la porta in altre occasioni. Una vittoria arrivata secondo lo stile bianconero e che permette di continuare quella striscia positiva in Europa che si era interrotta solo nella finale di Berlino contro il Barcellona.

E’ un Ethiad tirato a lucido quello che accoglie le due squadre in campo con la squadra italiana che appare zoppicante, mentre i padroni di casa volano nel loro campionato, essendo soli in testa alla classifica, a punteggio pieno, dopo 5 giornate di gara, totalizzando ben 13 reti senza incassarne alcuna.
Qualcuno si aspettava una formazione bianconera prudente e nei giorni scorsi la stampa si era sbizzarrita ad ipotizzare vari moduli come il 3-5-2 od il 4-3-1-2, ma Massimiliano Allegri ha sorpreso tutti schierando un 4-3-3 abbastanza inedito,  con l’ex Chelsea Cuadrado che completa il trio d’attacco insieme a Mandzukic e Morata. Nel reparto di centrocampo, la scelta alla fine cade su Sturaro, che la spunta sui due concorrenti per il posto, Pereyra e Lemina.
Di contro i Citizens recuperano Aguero almeno per la panchina, ma all’inizio Pellegrini rinuncia oltre all’Argentino, anche a schierare il belga De Bruyne, arrivato da una sola settimana, optando per un undici più abituato a giocare insieme da tempo.
All’inizio è chiaramente visibile una certa tensione in ambedue le squadre, ma c’è poco tempo per cullarsi nei sogni e Buffon dimostra di essere sveglio dopo due minuti, quando deve intervenire di piede su una conclusione tentata da Sterling, imbeccato da un filtrante di Fernandinho, complice la sciagurata palla persa da Sturaro a centrocampo. Questo pericolo immediato resta, però, il solo spunto pericoloso da parte della formazione di Pellegrini nel corso del primo tempo, nonostante il maggior possesso di palla.
Il Manchester che ha speso più di 200 milioni di euro solo nell’ultima sessione di mercato, non sembra essere la stessa squadra, travolgente, che ti aspetteresti di vedere. Certamente ha un buon gioco e soprattutto dispone di una ottima cerniera davanti alla difesa, formata da Fernandinho e Yaya Tourè, ma il ritmo, almeno nel primo tempo, resta blando ed anche le poche accelerazioni improvvise non riescono ad preoccupare il portiere bianconero, con le poche conclusioni tentate da Kolarov, Sagna e Bony, che appaiono soluzioni estemporanee e che non trovano mai lo specchio della porta.
Anche la Juventus in effetti non è pericolosa, e nel primo tempo va al tiro due sole  volte, la prima con Pogba dopo 12 minuti, ed avrebbe anche trovato la rete, ma il fuorigioco di Morata, giudicato sul cross di Cuadrado in posizione attiva, convince l’arbitro ad annullarla; nella seconda occasione è Hernanes  su punizione a mettere i brividi ad Hart
Nel complesso comunque 45 minuti di gioco nei quali si intravedono dei migliorament,i anche se diversi dei giocatori di Allegri devono ancora raggiungere la forma migliore.

Nella ripresa le cose sembrano cambiare e fin dagli attacchi dei primi minuti si percepisce che la rete del Manchester City è vicina. Segnatura che arriva puntuale  dopo 12 minuti a seguito di un calcio d’angolo che David Silva batte per Kompany, ma la sfortuna si abbatte sulla Juventus con il pallone che sbatte addosso a Chiellini e finisce alle spalle di Buffon. I giocatori di Allegri chiedono l’annullamento, avendo ravvisato un fallo in elevazione del Belga che ha inchioda a terra il centrale azzurro, ma l’arbitro convalida e questo da coraggio al Manchester City che continua ad attaccare e dopo due minuti potrebbe trovare anche la rete del raddoppio se Buffon non salvasse la sua porta con due grandi parate consecutive prima sulla conclusione tentata da Sterling e subito dopo su quella di Silva. Buffon si conferma il migliore dei bianconeri e salva il risultato, che poi, dopo una prima occasione di Sturaro, viene ribaltato con la rete di Mandzukic che infila Hart al 25esimo dopo un assist al bacio di Pogba e con quella di Morata che 11 minuti dopo fa il bis con un sinistro a giro che si insacca imparabile. Come nel caso della rete di Mandzukic il pallone prima tocca il palo e poi finisce in rete. L’attaccante croato poi è costretto ad uscire per infortunio lasciando il posto a Dybala.
Allegri poi si copre inserendo Barzagli per Morata, mentre Pellegrini si gioca anche la carta Aguero. Alla fine serve ancora una parata di Buffon sul tiro di Yaya Tourè per salvare il risultato, ma la vittoria della Juventus è meritata e soprattutto è una di quelle che contano.

MANCHESTER CITY-JUVENTUS 1-2 (0-0)
Marcatori: 47′ aut. Chiellini (J) , 69′ Mandzukic (J), 81′ Morata (J)
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart 5 – Sagna 6, Kompany 6 (64′ Otamendi .,5), Mangala 5, Kolarov 6 – Tourè 6.5, Fernandinho 6.5 – Nasri 5 (83′ Aguero sv), Silva 6, Sterling 5 (71′  De Bruyne 5.5) – Bony 5.5.
A disposizione: Caballero, Demichelis, Navas, Fernando All. Pellegrini 6
JUVENTUS (4-3-3): Buffon 8 – Lichtsteiner 6.5, Bonucci 7, Chiellini 6, Evra 6 – Sturaro 6, Hernanes 5, Pogba 5.5 – Cuadrado 7.5, Mandzukic 6.5 (78′ Dybala 6), Morata 6.5 (85′ Barzagli 6)
A disposizione: Neto, Alex Sandro, Pereyra, Lemina, Zaza All. Allegri 6
Ammoniti: nessuno
ARBITRO: Skomina 5,5 (Slovenia).

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