Europa League: passerella per Inter e Fiorentina, per Torino e Napoli è match vero

di Redazione
In Calcio
11 dicembre 2014
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Ultimo turno per le Italiane nei gironi iniziali di Europa League. Mentre per Inter e Fiorentina si tratta di una ghiotta occasione per dare spazio a chi ne ha avuto meno, per Napoli e Torino i punti servono ancora.

 

Nelle partite dell’ultimo turno dell’Europa League, obiettivi diversi per la quattro formazioni italiane. La Fiorentina, che chiude al Franchi contro la Dinamo Minsk e l’Inter che gioca in Azerbajian contro il Qarabag, sono già sicure della qualificazione al primo posto e faranno un ampio turnover: il Napoli, già qualificato, cerca comunque i tre punti al San Paolo contro lo Slovan Bratislava per il primo posto assoluto, ed il Torino è l’unica che deve ancora conquistare l’accesso ai sedicesimi, giocando sul campo del Copenaghen.

Giampiero Ventura si gioca la partita decisiva dovendo fare a meno di alcuni infortunati, come Barreto, Sanchez Nino, Larrondo e Nocerino, oltre a Molinaro che è squalificato. A Copenaghen il mister granata partirà come nella precedente partita con il Bruges, con la coppia di attacco formata da Amauri e Martinez, mentre Quagliarella è pronto ad entrare dalla panchina, sulla quale si accomoderà anche Glik. Per il resto, davanti al portiere Gillet ci sarà una difesa a tre con Bovo, Gaston Silva e Jansson ed il centrocampo vedrà la presenza di Maksimovic e Darmian sulle fasce, mentre al centro opereranno Vives, Gazzi ed El Kaddouri. L’allenatore ligure non nasconde le difficoltà della partita, ma con il suo Torino vuole raggiungere il quartetto delle Italiane già qualificate con la Roma che scende dai gironi di Champions League. Anche Solbakken, allenatore della formazione danese risponde con uno schieramento speculare ( 3 – 5 – 2 ) nel quale la coppia di attacco è formata da De Ridder e Jorgensen. La formazione di Ventura sarà sostenuta in questa trasferta decisiva, anche da un migliaio di tifosi granata che, dopo essere stati vicini alla squadra sia a Bruges che ad Helsinki, anche stasera non vogliono far mancare il loro apporto.

 

Nella trasferta in Azerbajian, Mancini darà largo spazio ai giovani della primavera ed anche a chi finora ha giocato meno. Il tecnico di Jesi voleva vedere anche Vidic, ma il Serbo è rimasto a Milano per una influenza (assenza diplomatica? Tanti i rumors che lo danno in partenza, ndr.) e così il suo esordio agli ordini del Mancio è ancora una volta rimandato. In campo dall’inizio Bonazzoli, che anche sul campo di Saint Etienne era stato tra gli undici titolari, e Baldini, nel tridente offensivo che comprende anche Osvaldo. In porta Carrizzo prende il posto di Handanovic, con la difesa a 4 che vede Mbaye e D’Ambrosio affiancare Andreolli e Campagnaro. Il terzetto di centrocampo sarà invece formato da M’Vila, Khrin e Obi. Altri 4 giovani della primavera sono pronti ad entrare dalla panchina e quindi occhio anche a Palazzi, a Di Marco, al portiere Costa ed a Sciacca, difensore centrale, come il ghanese Donkor, che già da tempo orbita in prima squadra. La partita di stasera è molto importante per il Qarabag, che potrebbe in caso di vittoria qualificarsi come secondo del girone grazie alla differenza reti negli scontri diretti con i transalpini del Saint Etienne, ed il tecnico Quarbanov è intenzionato a schierare la sua migliore formazione con un 4 – 5 – 1 con Nadirov di punta.

A Firenze, Montella è intenzionato a mettere in campo una formazione ampiamente rinnovata contro la Dinamo Minsk, cercando risposte anche da parte di chi in questi mesi ha giocato meno. Un punto fermo dell’undici titolare sarà però il colombiano Cuadrado, in una linea di centrocampo a 5 che comprende anche Vargas sulla fascia opposta, insieme a Kurtic, Lazzari e Badelj. In attacco, complice anche l’infortunio di Babacar e la volontà di Montella di dare riposo a Gomez, spazio a Marin ed Ilicic. In difesa, davanti al portiere di coppa Tatarusanu, in campo Tomovic, Alonso e Richards. Sempre per quanto riguarda i portieri è arrivata anche la voce dell’imminente rinnovo da parte di Neto, che entro Natale dovrebbe firmare un quadriennale con la società dei Della Valle, mettendo così fine alle voci che lo volevano in procinto di lasciare la Fiorentina. La Dinamo Minsk, ultima del girone, non ha niente da chiedere alla gara, ed anche l’allenatore Zhuravel darà ampio spazio al turnover.

Al San Paolo di Napoli arriva la cenerentola del girone, quello Slovan Bratisalava che non ha finora conquistato nessun punto in Europa League, ed il Napoli di Benitez va alla caccia del successo che significherebbe la matematica certezza del primo posto. Per i Partenopei si tratta anche di sbloccare la serie dei pareggi consecutivi, quattro tra campionato e coppa, per tornare al successo. Il tecnico iberico tiene riposo Higuain ed affida il ruolo di unica punta nel suo 4 – 2 – 3 – 1 a Duvan Zapata, con De Guzman che dopo la rete del pareggio contro l’Empoli ottiene la riconferma nel terzetto a sostegno della punta, insieme al capitano Hamsik, bisognoso di rilancio, ed al belga Mertens. In porta va Andujar, con Mesto ed Britos che entrano nella linea difensiva e Inler che fa il suo rientro in campo nella linea mediana con Gargano. La prima posizione del girone, oltre che il prestigio, porta anche un sorteggio migliore per il prossimo turno, senza incontrare le più forti scese dalla Champions League, e dunque Benitez ha richiamato i suoi al massimo impegno. Fiacca la prevendita dei tagliandi per la partita di stasera, per la quale si prevede un numero di tifosi sugli spalti, che difficilmente supererà le 9.000 unità.

 

 

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