Francia, torna l’incubo terrorismo: coppia di poliziotti uccisa da un jihadista

di Redazione
In Mondo
14 giugno 2016
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Due poliziotti brutalmente assassinati a Magnanville, a cinquanta chilometri da Parigi. Il colpevole è Larossi Abballa, autodichiaratosi combattente dello stato islamico. Ferma la condanna del presidente Hollande: "atto abominevole."

 

Un nuovo atto di terrorismo ha sconvolto la Francia.
Nella serata di ieri due poliziotti sono stati colpiti a morte a Magnanville, piccola cittadina ad una cinquantina di chilometri da Parigi. Le vittime sono Jean-Baptiste Salvint, vice comandante della polizia giudiziaria a Les Mureaux, e la sua compagna Jessica, anche lei agente di polizia. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi del figlio della coppia, di appena tre anni, rimasto miracolosamente illeso. A rivendicare il duplice omicidio Larossi Abballa, venticinquenne di origini pakistane.

La sua è stata un’azione premeditata. Il terrorista, infatti, ha atteso il ritorno del poliziotto e l’ha colpito con nove coltellate allo stomaco sulla soglia di casa. Alcuni testimoni hanno dichiarato anche di averlo sentito urlare “Allah Akbar” durante l’agguato. Dopo aver ucciso l’uomo Abballa si è asserragliato dentro casa, dove ha colpito a morte anche la moglie del poliziotto, filmando l’uccisione e postando sul web le terribili immagini. Immediatamente sono accorse sul posto le auto della polizia che hanno cercato di intavolare una difficile trattativa con il terrorista che si è subito dichiarato un combattente dello stato islamico.

 

Gli abitanti delle zone limitrofe sono stati evacuati, è stata sospesa l’erogazione di energia elettrica e gas. Quando però è stato chiaro che il negoziato non avrebbe portato ad alcun risultato, le forze di polizia sono passate all’azione. Nel corso del blitz si sono uditi colpi di mitra e diverse esplosioni. Alla fine le forze speciali francesi hanno colpito a morte Abballa. Poi hanno ritrovato il corpo senza vita della donna ed il bambino di tre anni ancora in vita, seppur in evidente stato di shock.

Immediatamente identificato il jihadista che era già noto alle forze dell’ordine. Larossi Abballa, infatti, era stato arrestato nel 2013 e condannato a tre anni per associazione a delinquere finalizzata alla preparazione di atti terroristici. Era stato incolpato di aver reclutato giovani jihadisti da inviare in Pakistan per servire il califfato. La sera prima di compiere l’attacco, tra l’altro, Abballa ha postato un lungo video su Facebook in cui invitava a uccidere poliziotti, secondini, giornalisti e rapper e chiudeva con un’agghiacciante minaccia: “Euro 2016 sarà un cimitero.”

Una minaccia che la polizia francese, già in stato di massima allerta per la manifestazione sportiva, non potrà prendere sotto gamba. François Hollande, presidente francese, ha definito l’attacco “un atto abominevole“, ribadendo poi le parole d’ordine della lotta all’Isis: “rifiutiamo la paura, ma combattiamo il terrorismo.”

 

 

 

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