USA, sparatoria in una scuola elementare in California: cinque vittime, tra cui anche lo stesso killer

di Redazione
In Mondo
15 novembre 2017
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Nuovo episodio di violenza negli Stati Uniti legato a una sparatoria in un luogo pubblico: un uomo ha ucciso quattro persone in una scuola della località di Rancho Tehama (California) prima di essere abbattuto dalla polizia.

 

SPARATORIA IN UNA SCUOLA – Un altro episodio di violenza scuote gli Stati Uniti e coinvolge ancora una volta dei bambini: con ogni probabilità non si è trattato di un atto di natura terroristica ma solo il gesto di un folle anche se le notizie che arrivano da Oltreoceano sono ancora frammentarie e le versioni fornite dai media locali contrastanti. Quello che è certo è che a Rancho Tehama, una cittadina della contea di Tehama (California), un uomo di 43 anni si è recato alle 9 di mattina nei pressi della locale scuola elementare facendo fuoco sui giovani studenti: il bilancio provvisorio parla di almeno quattro morti più diversi feriti ma, stando a quanto si apprende, sarebbe stato ucciso anche il killer dalle forze di polizie allertate immediatamente dopo i primi colpi di arma da fuoco e comunque prima che portasse a termine una vera e propria strage di bambini.

LA DINAMICA DEL FOLLE GESTO – Ad ostacolare in maniera provvidenziale la furia dell’uomo è stata una delle vittime, una donna che in precedenza aveva accusato l’uomo di aver tentato di accoltellarla, mentre tra i feriti ci sarebbe anche un bambino di sei anni al quale il killer avrebbe sparato per ben due volte. Ad ogni modo, pare che il raptus omicida dell’uomo (che alcuni media hanno identificato come il 43enne Kevin Janson Neal) sia cominciato già al di fuori della sua abitazione e sia proseguito all’esterno della Rancho Tehama Elementary School, dal momento che gli insegnanti hanno avuto la prontezza di chiudere ogni ingresso: a confermarlo è anche la testimonianza di Phil Johnston, lo sceriffo locale. Inoltre, le autorità della cittadina distante circa 300 km da San Francisco hanno aggiunto che Neal aveva avuto di recente dei violenti litigi coi vicini ed era stato pure denunciato per aggressione, tanto che era stato comminato un ordine restrittivo nei suoi confronti.

 

 

 

 

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