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Un attentato suicida causa 17 morti in una moschea in Arabia Saudita

Un attentato terroristico, portato a termine da un kamikaze che si è fatto esplodere in una moschea del su dell’Arabia Saudita, ha causato la morte di 17 persone, mentre altre 9 sono rimaste ferite. Il tragico bilancio dell’attentato è ancora provvisorio. La notizia è stata riferita dalla tv di stato saudita e su twitter è apparsa anche una rivendicazione dell’attentato da parte dello Stato Islamico. La moschea nella quale è avvenuto l’attentato, si trova nella città di Abba, nel sud del paese, ed è il luogo di culto che viene utilizzato dalle forze di polizia del quartier generale di Asir.

Al momento dell’attentato suicida, nella mosche erano presenti molte reclute intente nella preghiera, e secondo quanto riferisce la tv di stato, almeno 10 morti sono agenti, mentre altri tre sono degli impiegati della moschea. Secondo le prime indiscrezioni sembra che il terrorista indossasse una cintura piena di esplosivo, ed una volta entrato nella moschea si sia fatto esplodere causando così morti e feriti. La città di Abba, che è il capoluogo della provincia di Aseer, si trova molto vicino al confine con lo Yemen. Almeno tre dei nove feriti, che si trovano ricoverati in ospedale, sono in condizioni gravi e si teme per la loro sorte. Nel post su Twitter dell’Isis si parla di una infiltrazione di un attentatore kamikaze in quello che viene definito un “campo militare”, senza chiarire che l’attentato è stato eseguito in un luogo di culto.

L’attentato contro la moschea potrebbe essere la risposta dello Stato Islamico agli arresti che sono stati eseguiti da parte delle autorità del paese nello scorso mese di luglio, quando 431 persone erano state catturate ed incarcerate durante un’offensiva delle forze di sicurezza contro gli affiliati dell’Isis. In precedenza, nel mese di maggio si era già verificato un attentato in una moschea. In quel caso si trattava di una moschea sciita situata in un villaggio dell’est del paese, nel villaggio di al-Qadeeh. L’attentato, anche questo rivendicato dallo Stato Islamico, aveva causato 20 vittime. Sempre in maggio, il 29, un altro attentato in una moschea aveva causato la morte di 4 persone a Damman, cittadina del sud-est dell’Arabia Saudita.

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