Champions League Juventus-Atletico Madrid: presentazione match e probabili formazioni

di Redazione
In Calcio
9 dicembre 2014
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Reduce dal pareggio di Firenze, Juve attesa dal primo snodo della stagione.

 

Uno Juventus Stadium tutto esaurito proverà stasera a sospingere la formazione bianconera verso la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League, e possibilmente anche al primo posto.

L’avversario è di quelli di rilievo, l’Atletico Madrid del “Cholo” Simeone, vecchia conoscenza del calcio italiano, formazione campione in carica della Liga e finalista nella scorsa edizione della Champions League. Gli Spagnoli sono già qualificati per la fase successiva, ma sicuramente non arrivano a Torino senza ambizioni, e Simeone vuole a tutti i costi mantenere il primo posto per trovare accoppiamenti più facili nel sorteggio degli ottavi. In casa Juventus, Massimiliano Allegri sembra aver già deciso la formazione da mandare in campo, ma forse resta ancora un dubbio in attacco tra Llorente, che ha giocato venerdì al Franchi contro la Fiorentina, e Morata, pronto a prendere il posto del connazionale, al fianco di Tevez. In difesa, nella linea a 4 del tecnico livornese, confermato come esterno di sinistra Padoin, con Lichtsteiner sulla fascia opposta e la coppia Bonucci – Chiellini al centro, davanti a Buffon. Evra, che potrebbe anche lasciare la Juventus a Gennaio, partirà ancora dalla panchina, così come Coman che non aveva demeritato nella partita di Firenze. Il centrocampo, settore nevralgico in una gara come questa, vedrà ancora la linea composta da Marchisio, Pogba e Pirlo con Vidal nella sua posizione standard dietro le due punte. Simeone non ha problemi di scelte in quanto solo Ansaldi e Miranda sono indisponibili, e si schiererà, rimandando qualsiasi idea di turn-over ad altre circostanze, con il suo modulo 4 – 2 – 3 – 1 con Moya in porta, Juanfran, Godin, Gimenez e Siqueira nella linea difensiva, Tiago e Gabi a centrocampo, ed il trio Koke, Arda Turan e Raul Garcia, dietro a Manduzukic, pericolo numero uno per la difesa juventina.

 

In conferenza stampa Simeone ha rimarcato la difficoltà dell’incontro, dicendo che la Juventus deve per forza qualificarsi, ma sa bene che non può mollare in quanto una sconfitta con due reti di scarto porterebbe alla perdita della prima posizione. Massimiliano Allegri, dal canto suo si è detto convinto di passare il turno, e conta anche sull’apporto caloroso del pubblico per spingere i suoi ragazzi. I precedenti a Torino, tra le due formazioni risalgono a molti anni fa quando l’attuale Europa League si chiamava ancora “Coppa delle Fiere”, ed in tutti i tre casi furono i Bianconeri ad ottenere la vittoria. Nel complesso le formazioni italiane non hanno negli ultimi anni una grande tradizione contro quelle spagnole, ma fu proprio l’attuale tecnico juventino, alla guida del Milan, ad ottenere un successo contro una formazione iberica, battendo il Barcellona per 2 – 0 in Champions nel Febbraio dello scorso anno. Per la Juventus la ricerca della qualificazione all’ultimo turno, è ormai diventata una tradizione, in quanto si ripete ormai da tre partecipazioni. Nel 2009 andò male, con il successo esterno del Bayern di Monaco per 4 – 1, meglio invece nel 2012, con la sfida decisiva in trasferta, a Donetsk, contro Mircea Lucescu, vinta dalla formazione di Conte per 1 – 0 grazie ad una autorete. E’ dello scorso anno l’ultima, con la gara di Istanbul con il Galatasary di Mancini, e le polemiche che ne seguirono con il rinvio per neve e la vittoria nella ripetizione dei Turchi, complice la rete siglata nel finale dall’ex nerazzurro Sneijdeer.
In tutte le occasioni ai Bianconeri bastava il pareggio per ottenere la qualificazione, cosa che non si è mai verificata in campo. Ma stasera la Juventus non ha intenzione di accontentarsi, ma vuole trovare il suo posto negli ottavi della Champions League passando come prima.
Arbitrerà la partita lo scozzese Collum, che nei due precedenti con la Juventus ha sempre visto vincere per 1 – 0 la formazione torinese, prima con i francesi del Lione e poi con gli austriaci dello Sturm Graz.

 

 

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