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Cina: terremoto devasta il Sichuan, vittime anche tra i turisti

Potrebbe essere drammatico il bilancio del terremoto che ieri ha devastato il Sichuan, vasta zona sud-occidentale della Cina. Per ora le vittime sono 13, ma si temono almeno 100 morti. Quasi 200 i feriti.

Il sisma di magnitudo 7 (6.5 secondo l’Usgs, 6.3 secondo l’Ingv) della scala Richter è avvenuto intorno alle 21.20 ora locale, quando erano le 15.20 in Italia. L’epicentro è stato localizzato nella prefettura di Ngawa a una profondità di circa 10 km. Alla prima violenta scossa ne sono seguite oltre un centinaio di assestamento che hanno rallentato le operazioni di soccorso oltre a spaventare la popolazione costretta a trascorrere la notte fuori casa e in rifugi di fortuna. Enormi i danni: oltre 130.000 gli edifici danneggiati.

Secondo la tv cinese le vittime sarebbero in gran parte turisti. L’area più colpita, infatti, è la contea di Jiuzhaigou, meta prediletta dei visitatori stranieri per il meraviglioso parco nazionale con cascate e formazioni carsiche. Le autorità hanno rivelato che martedì nella rinomata zona turistica erano presenti circa 34mila turisti. Al momento l’agenzia di stampa Xinhua ha confermato che sei vittime sono di nazionalità europea, mentre tra i feriti figurano una donna canadese e un uomo francese.

Il presidente cinese Xi Jinping ha mobilitato l’esercito e chiesto di compiere tutti gli sforzi necessari per trovare i dispersi e organizzare soccorsi in modo rapido e tempestivo. Nel frattempo, 31.500 turisti sono stati evacuati dall’area interessata, ma solo una parte è riuscita a lasciare il paese. Molti sono ancora accampati all’interno dell’aeroporto di Jiuzhaigou perché i voli intercontinentali registrano pesanti ritardi.

C’è un tragico precedente, sempre in Sichuan: il 12 maggio 2008 la regione fu rasa al suolo da un terremoto di magnitudo 8 che causò 87.000 vittime e decine di migliaia di feriti.

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